Ho letto d’un fiato il librino di Ovidio- Edi Della Croce coccolato dai disegni-di Pietro Stefano Barbuti. Si tratta di uno scritto poetico, bello e delicato. Il ricordo che prende per mano la nostalgia senza abusarne Che strizza il cuore e fa bene, come quando si beve il primo sorso di vino nuovo, d’autunno, con le castagne Ritratti di amiche e amici che ci hanno lasciato, ma sono ancora presenti nell’anima dell’autore, che ci trasferisce il suo sentire mettendoci una mano sulla spalla, come si fa con chi si ha caro, quando si racconta qualcosa che vale la pena di fare. Un atto d’amore laico. Inaspettato. PS Nella bella nota finale Massimo Ceccanti (Cecco) in un passaggio magistrale dice che ormai “il futuro è il giorno dopo” e sostituisce “l’attesa del futuro che c’era” in quei giovani di un tempo. Io esagero e azzardo col punk che ci ha salvato la vita :”Il futuro è adesso” Perché come, scrive Ovidio a un certo punto : “Ci vuole c**o””
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Ho letto d’un fiato il librino di Ovidio- Edi Della Croce coccolato dai disegni-di Pietro Stefano Barbuti.
Si tratta di uno scritto poetico, bello e delicato.
Il ricordo che prende per mano la nostalgia senza abusarne
Che strizza il cuore e fa bene, come quando si beve il primo sorso di vino nuovo, d’autunno, con le castagne
Ritratti di amiche e amici che ci hanno lasciato, ma sono ancora presenti nell’anima dell’autore, che ci trasferisce il suo sentire mettendoci una mano sulla spalla, come si fa con chi si ha caro, quando si racconta qualcosa che vale la pena di fare.
Un atto d’amore laico. Inaspettato.
PS
Nella bella nota finale Massimo Ceccanti (Cecco) in un passaggio magistrale dice che ormai “il futuro è il giorno dopo” e sostituisce “l’attesa del futuro che c’era” in quei giovani di un tempo.
Io esagero e azzardo col punk che ci ha salvato la vita :”Il futuro è adesso”
Perché come, scrive Ovidio a un certo punto : “Ci vuole c**o””